Archive for gennaio, 2010

Anonimia

Nessuno sa di questo blog o almeno nessuno sa cosa cercare per trovarmi. L’ho registrato in forma strettamente anonima: nessun nome, né città, niente di niente. Solo un nickname che nel mio caso era un soprannome. Ne ho altri due di blogs, di cui tutti sanno l’esistenza perché sono del mio settore, ma sono asettici, non c’é niente che parli di me. Le visite non sono scese, anzi, forse aumentate. Questo é il mio sancta santorum, in un certo senso. Un limbo in cui possa sfogare me stessa, possa far scivolare ogni mia emozione senza che nessuno debba giudicare o sapere della mia vita più di quanto io non voglia far sapere. Chi legge qui sono persone anch’esse anonime ai miei occhi ed io ai loro. Forse siamo tutti in città diverse: Milano, Bologna, Roma, Catania, Torino, Firenze, Genova e mai ci incontreremo. Sappiamo solo dei frammenti che scriviamo in questi post e da quello che leggo siamo un pò tutti incasinati ma chi non lo é.

Vendetta o piacere?

E’ bello rincontrare una persona che ti ha fatto battere il cuore e sentirsi felici di non provare più quella sensazione. Sei tranquilla. Io lo ero, almeno. Lui non so. Posso parlarci tranquillamente, mi sento sciolta come non mi capita quando parlo con qualcuno che mi interessa, insomma mi sento serena e piena di forza.  Anche quando lo rivedrò stasera  saprò che non ci sarà più quel batticuore assurdo da quindicenne, ma ci sarà una consapevolezza che il passato é passato adesso c’é il presente, e anche se  il mio cuore, la mia mente sono indirizzate verso Mr Ghiaccio bollente, so che anche se non ci fosse nessuno , io mi sentirei così, appagata, direi.

E’ sempre bello, inutile negarlo, é sempre molto affascinante, ma anche lui é cresciuto, si sente, si vede dai discorsi e dall’atteggiamento. Ciò non toglie che una visitina nel suo letto ce la farei, ma sarebbe più una vendetta più che un piacere.

A volte ritornano (o li facciamo ritornare)

E’ vero. Non ho voluto vedere questa persona per due anni perché sebbene mi piacesse tantissimo ed avessi completamente perso il cervello per lui sapevo che il suo lavoro, il suo stile di vita lo portava ad essere molto lontano da me. Io che avrei voluto una situazione stabile, tranquilla, lui che sebbene avesse già un’età in cui molti coetanei avevano moglie e prole se ne andava in giro per locali  ad organizzare eventi e feste circondato sempre da squinzette struscianti ed adoranti, perché va detto é un bel ragazzo. Se volevo andare avanti con la mia vita dovevo chiudere e per bene. Non frequentare più i suoi posti insomma, il che non é facile in una città come questa.

Poi é arrivato il Signor Ghiaccio Bollente e lui é stato solo un ricordo, bello, ma passato. Fino alla sera del mio compleanno, la scorsa estate. Raduno un ristretto  cerchio di amici: S. come Samantha, i due amici gay, un terzo etero, e P., che aveva ancora gli occhi sognanti per un amore veloce consumato a Santo Domingo.

S.come Samantha mi fa:”ehi hai visto chi c’é?” ed io che non vedo da qui a lì le rispondo di no.  Mi volto e come un film me lo vedo che si avvicina e mi bacia. A questo punto sarei dovuta collassare, quanto meno avere un’aritmia atipica, un sobbalzo al cuore, ma niente. Mi faceva piacere ovviamente rivedere il suo volto, il suo sorriso aperto, i suoi denti bianchissimi e perfetti, e mi faceva piacere vederlo cambiato. S come Samantha mi fa:”Avresti dovuto vedere la sua faccia quando salivi le scale: é rimasto letteralmente a bocca aperta. Sarebbe stato carino fare una foto ed appiccicarla per tutta la città!”.  A  S. come Samantha non é mai piaciuto e non perdeva occasioni per prenderlo in giro.

Ora, a distanza di qualche mese, domani ci ritroveremo. Questa volta molto consapevolmente e volutamente.

Penelope aspettava…

…e così faccio io. Aspetto uno che si dimentica tutto, che non c’é mai, che si ricorda di te una volta al mese o giù di lì. Aspetto lui da una vita perché a pensarci é lui l’uomo che ho sempre cercato e sognato. E’ lui l’uomo che vedo meno di altri e quello che più cerco. E’ vero ho detto così anche di altre persone, ma con lui sento che é diverso. Sono qui a tessere la mia tela aspettando un suo cenno o guardando ogni auto uguale alla sua che passa in strada. Consapevole che se non é qui con me sarà sicuramente con un’altra perché questa é la verità. Di me ne altre sparse sul territorio, perché é una preda ambita. Ogni donna sogna di accompagnarsi ad un uomo dal portafoglio pieno, ma non io. Ne avrei avuto la possibilità molti anni fa di accompgnarmi ad un ricco ebreo americano ma non lo feci. Io sono conservatrice e della scuola: mogli e buoi dei paesi tuoi.

Aspetto un suo go,go,go che nel mio gergo significa un sms, un email, una chiamata sul cellulare, un cenno della sua presenza, perché quello di cui ho più bisogno é la sua presenza fisica, così rassicurante.

Arriva quando meno te lo aspetti

Se una persona X mi chiedesse: “Qual’é la frase che ti sei sentita dire più spesso?”, la cui sopra certamente vincerebbe il titolo, pienamente. Dall’età di circa 17 anni a pochi giorni fa (e ne son passati di anni) quelle parole hanno risuonato nelle mie orecchie. Sapevo con profonda certezza che “il quando meno te lo aspetti” non avrebbe fatto al caso mio, non avevo il phisique du role per far sì che questa frase si concretizzasse. Negli anni ho sviluppato un certo cinismo, purtroppo, ma credo che lo sviluppino tutte quelle persone che arrivate ad una certa età e che vedendosi passare davanti tutte le amiche, conoscenti, parenti, ed altri visi più o meno noti, si rendono conto che loro non si son mosse di un solo millimetro, mentre gli altri hanno fatto passi da gigante.

Ti accorgi che non ti fidi più, non ti metti più in gioco e sopratutto non hai più voglia di raccontare a chi ti sta di fronte ed ha voglia di conoscerti, la tua vita e tutto quello che hai vissuto. Troppo, tanto da raccontare. Se poi ci metti che, anche nelle altre persone tutta questa voglia di dire e di fare é pari al 50%…

Mi piaci quando…

…quando affondi con eleganza il tuo naso nel bicchiere e socchiudi gli occhi. E’ molto sexy ed erotico. Annusi fino all’ultimo respiro gli aromi del vino. Mi piaci quando  mi guardi negli occhi e i tuoi occhi da azzurri diventano bianchi e si inumidiscono quando ci commoviamo per qualcosa di detto. Mi piaci quando mi insegni qualcosa, anche la più piccola. Mi piace ascoltarti e mi piace quando ascolti me. Mi piace quando ricevo una tua email, o un messaggio, mi piace sentire la tua voce pacata e mai urlata. Mi piace la tua autoironia. Mi piace la tua forza. Mi piace quando ti comporti freddamente, perché so che sotto quel ghiaccio c’é del sentimento. Mi sento sicura quando sono con te. Mi piace la tua discrezione e come ti approcci agli argomenti. Mi piace perché sei molto intelligente, ma non lo fai pesare.

Pasturare

Chi si intende di pesca sa già cosa significa. Ieri un collega che non vedevo da molto tempo mi fa: “Allora ti sei sposata?” ed io “Nooooo” con aria sognante e cantilenante, “ti sei fidanzata” ed io con quel risolino sotto i baffi che infastidisce molto perché non dici chiaramente come stanno le cose scuoto la testa come per dire: “ma, insomma, come dire…” e lui “ho capito, stai pasturando!”. Scoppio a ridere perché avevo sentito tutto ma pasturare mi mancava. Sì sto pasturando, diciamo che, sto lavorando. E’ un lavoro duro, meticoloso, paziente perché le scale sono di cristallo ed ogni mossa falsa può mandare in aria l’operazione.  La persona in questione é alquanto enigmatica, a me piacciono molto i tipi enigmatici, misteriosi. Il mistero, in tutte le sue forme, mi ha sempre intrigato parecchio. Giochiamo a gatto ed al topo, ruoli interscanbiabili. So che c’é qualcosa di strano nel suo passato che devo ancora scoprire che forse non gli permette di vivere il suo presente come dovrebbe, ma credo che valga la pena di aspettare, per lui, non per altri.

S come Samantha

Guardando Samantha di Sex and the City non possono fare a meno di pensare a S.  E’ identica e gliel’ho  detto tante volte! Samantha é un uomo, ragiona come un uomo, si comporta come un uomo, S. fa uguale. Dopo svariate relazioni naufragate, dopo essere inceppata nei tipi più stronzi ed inimmaginabili e forte del suo potere su di loro un giorno mi ha confidato che da quel momento in poi si sarebbe comportata come un uomo: kiki kiki (slang inglese che significa scop***) e basta!

S non é bella e non é più trenta e qualcosa. S é magra ma magia e beve come un uomo. S é l’antitesi della femminilità, parla come uno scaricatore di porto, talvolta, ma quando entra in un posto, e lo posso testimoniare, é come se si accendesse in lei qualcosa di magnetico o di dolce dove tutti gli uomini vengono ipnotizzati, completamente annientati da lei che se li rigira a suo piacimento. La guardo ammirata. Mi diverto vedere questi uomini baldanzosi che fanno a gara per accaparrarsi il loro posto nel letto e lei che si diverte a stuzzicarli ed a scegliere quello che secondo lei é il più meritevole. S non ha paura di salire su una macchina nel buio, S non ha paura di entrare in una casa sconosciuta, S non ha paura di soffrire perché sa già cosa significa, S fa sesso puro, scarica adrenalica e basta. S é stata amante per due volte, fidanzata molte.  S sa che ha questo potere che non tutte hanno e se lo giostra a suo piacimento. S emana sesso, lo sa, volgarmente parlando é una r*****, e ride di questo, rise anche quando un’estate al mare vide scritto su un muro qualcosa che diceva così:

S haivisto più schizzi te che lo scoglio di ********

Essere innamorati pazzi e non “poter” stare insieme

Una mia amica ha avuto per molto tempo una relazione con un tipo che non era libero. Detta così é semplice: molte donne/uomini hanno una relazione extraconiugale, ma qui c’é una grande differenza. Il tipo in questione non é sposato, è solo accompagnato a quest’altra donna. I figli di lei non sono figli di lui anche se lui é più padre del loro padre vero. La mia amica e il tipo sono stati insieme qualche mese fino a quando lei non decise di riprovare senza successo con il tipo che doveva sposare tempo addietro. Fallì e fu in quel preciso momento che il tipo che nel frattempo stava con quest’altra donna si rifà vivo. Iniziano una nuova relazione e va bene perché l’altra era lontana mille miglia dalla coppia clandestina. Incominciano ad innamorarsi, lo sono sempre stati per la verità, ma il tipo non ha nessuna intenzione di lasciare l’altra che nel frattempo sta organizzando il suo trasloco e il traferimento.

Mi sono sempre chiesta e ho chiesto anche numi in proposito sul perché l’uomo deve essere così codardo? Trovare una persona ed innamorarsene é come fare sei al superenalotto, credetemi, ed allora perché buttare alle ortiche il tutto? Il tipo si sente in colpa nei confronti dell’altra, dei suoi figli ora che lo vedono come un vero padre ed arriva persino ad umiliare la mia amica quando la donna effettiva (finalmente) scopre il tutto! E qui però, mentre il tipo si comporta in maniera codarda e vile, la sua donna si comporta come solo noi donne arrivate sopratutto ad una certa età ci comportiamo, ovvero sotterriamo tutto sotto la coltre di cenere, pur di non rimanere sole, ci umiliamo non perdonando ma facendo finto che tutto andrà bene.   

Lui e lei rimangono insieme: lei sospettando sempre il suo tipo e spiandolo in ogni mossa che si accinge a fare, lui andando da uno specialista all’altro perché comincia ad avere forti dolore di stomaco, perdita di capelli, male ai denti, dolori sparsi per tutto il corpo, abbassamenti di vista repentini e poi c’é la mia amica, la grande vittima di tutto questa rivista. Adesso non si sentono più o molto raramente: lei se lo deve.

Molte volte mi son chiesta se lui l’amasse come diceva. Ci sono uomini e donne che rovinano famiglie per stare insieme, lui che aveva una famiglia che non era neanche la sua, poteva benissimo mandare all’aria tutto e stare con la mia amica e magari sposarsi e fare figli come da copione. Se é così diffcicile innamorarsi perché quando ne abbiamo l’occasione non ne approfittiamo, forse crediamo che ci possa essere data una seconda chance? Purtroppo la felicità di qualcuno sarà l’infelicità di altri ma in questa situazione la felicità non é di nessuno.

Essere coraggiosi é molto difficile

E’ possibile avere amici uomini?

Sì, a patto che siano gay! Tanto, ma tanto tempo fa ero una delle poche sostenitrici dell’amicizia a prescidendere dal sesso,  fino a quando non ho preso una bella sbandata, anzi mi ero proprio innamorata del mio migliore amico, come il film di Julia Roberts. Eravamo sulla stessa lunghezza d’onda: stesso gusto, stessi interessi, stesso modo di intendere la vita, poi improvvisamente il caos totale dentro di me. Non era più un semplice amico e me ne accorsi quando iniziammo a fare diverse vacanze insieme. Dormivamo nella stesso letto, sempre.

Non sono né Kate Moss, né Claudia Schiffer né tanto meno Monica Bellucci, ma neanche Luciana Turina o la Mazzamauro (beh, direte voi, c’é anche una bel intermezzo, dove io mi pongo) e quindi ero molto frustrata nel vedere che da quel lato del letto c’era una certa calma piatta, per così dire…Dopo svariati anni sono arrivata a questa conclusione: a) che dovevo spostare la mia attenzione su altro b) che dovevo seriamente pensare che il tipo fosse gay e non lo volesse ammettere, cosa che adesso é mia grande convinzione e quasi certezza.

Adesso siamo ugualmente grandi amici, é una delle persone con cui mi diverto e rido di più al mondo, non saprà mai che ero innamorata di lui (glielo dirò, forse, quando saremmo entrambi in pensione nella nostra casa comune in Costa Azzurra) e va bene così.

Ma la cosa che non va bene é questa: come mai mi distrugge tutti i miei probabili amori? Non va mai bene nessuno….e se avesse ragione lui?

Conclusione: da allora niente più amicizie maschili eterosessuali solo gay o meglio amici maschi non mi interessano, ne ho diversi e non danno nessun coinvolgimento emotivo.

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